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Si parla tanto di elettrificazione dell’auto e sicuramente è un tema importante, un market mover e a livello economico e sociale cambierà impatterà moltissimo nei prossimi anni.

C’è un certificato emesso da BNP che consente di investire sul settore automobilistico e su titoli in prima linea in questo passaggio epocale. Innanzitutto Tesla che è pioniera delle auto elettriche. Poi Renault che si sta convertendo velocemente all’elettrico e infine Faurecia è uno dei maggiori produttori di componentistica per automobili del mondo. 

Il certificato è “Faurecia, Renault, Tesla Maxi Cash Collect” con codice ISIN NLBNPIT1BVS7.

Si tratta di Maxi Cash Collect che consente di ottenere un Maxi Premio fisso, che per questo in oggetto è pari al 18% del Valore Nominale, alla fine del primo trimestre di vita del Certificate. Inoltre, i certificate Maxi Cash Collect possono corrispondere un premio con Effetto Memoria pari al 2,40% del Valore nominale, nelle successive date di valutazione trimestrali anche in caso di andamento negativo delle azioni che compongono il paniere purché la quotazione peggiore sia pari o superiore al livello Barriera. Il certificato scade dopo 36 mesi. Dal secondo all’undicesimo trimestre se almeno uno dei tre titoli è inferiore alla barriera il certificato non scade e si rinvia alla data di valutazione successiva. A scadenza il Certificate paga un importo commisurato alla performance peggiore tra i tre titoli con conseguente perdita parziale o totale del capitale investito. La struttura del certificato fa sì che si possa investire su titoli particolarmente volatili con il paracadute, ossia rischi inferiori, rispetto all’investimento diretto sul sottostante.

Se guardiamo ai sottostanti Tesla è per il momento sopra ai mimi dell’agosto 2021, i supporti in area 600 dollari reggono anche se il toro oramai ha ceduto sostituito da una fase laterale. Il supporto precede la barriera a scadenza di un buon 20%. Renault ha un’area di supporto a 20 € ed attualmente sta risalendo la china approcciando i minimi di settembre 2021 che fanno da resistenza. Faurecia è quella peggio impostata tecnicamente, sotto ai minimi di marzo 2021 ma questo è stato dovuto all’annuncio di inizio giugno un aumento di capitale da 705 milioni di euro per finanziare una parte dell’acquisizione del gruppo tedesco Hella. “Il nuovo gruppo, battezzato Forvia, avra’ 150mila dipendenti e punta a raggiungere tra 23 e 24 miliardi di euro di fatturato nel 2022 contro i 22 miliardi di euro pro-forma del 2021, in base agli obiettivi confermati oggi. Nel 2025 il target e’ di superare 33 miliardi di vendite, con un margine operativo superiore al’8,5% contro il 5,5% di Faurecia nel 2021. Forvia intende accelerare la crescita in Asia, ‘migliorare l’offerta in materia di elettronica e elettrificazione e ridurre ‘a circa il 10% delle sue vendite’ l’esposizione al motore a combustione interna” (Radiocor); scontato quindi l’adc questo potrebbe tradursi in una inversione di trend nei prossimi mesi.